Ancora una variazione inutile al fallo di Velo

Articolo 12.5.2 

«Un giocatore o un gruppo di giocatori della squadra al servizio effettuano un velo se 

agitano le braccia, saltano o si muovono lateralmente, 

durante l’esecuzione del servizio, … [l'art. continua con]

[fino a 2012/13]:
[..]…o sono raggruppati 
per coprire la traiettoria della palla.»

Casistica 11.

QUANDO SI CONFIGURA UN FALLO DI VELO?

«Quando singolarmente o collettivamente, i giocatori eseguono movimenti o saltelli atti a nascondere la traiettoria della palla di servizio, o quando, singolarmente o in gruppo, alzano le braccia al di sopra della propria testa e la traiettoria della palla passa sopra di loro.

Ovviamente se tale traiettoria risulta molto alta rispetto alla rete, il velo non si può configurare.»

[quadriennio 2013-17
[..]…o sono raggruppati 
per coprire il giocatore al servizio e la traiettoria della palla.»

eliminato l'articolo 11 della Casistica, anche perché il nuovo articolo delle Regole di Gioco sembra averla perfettamente inglobata

[variazione 2017-20
[..]…o stanno raggruppati,
e così facendo nascondono sia il giocatore al servizio sia la traiettoria della palla finché questa raggiunge il piano verticale della rete.»

nessun articolo in Casistica


Analizziamo inizialmente il primo periodo dell'articolo, quello restato invariato:

ci parla di un fallo effettuabile sia dal giocatore singolo, che da un gruppo di giocatori (soggetto)

il fallo si manifesta allorché il soggetto "agiti le braccia, salti o si muova lateralmente" (predicato verbale)

e ci spiega QUANDO, il gesto del predicato verbale, è punibile "durante l’esecuzione del servizio" (complemento).

 

I tre verbi, sono un elenco terminato. La virgola tra “agitare” e “saltare”, grammaticalmente ci dice che l’ultimo elemento di quell’elenco sarà il primo elemento preceduto dalla congiunzione “e” od “o”.

L’elenco termina a “o muoversi lateralmente”

Ed infatti poi l’elenco è seguito dal relativo complemento “durante l’esecuzione del servizio”, che termina il (primo) periodo.

Persino Montesi, nel 2006, aveva messo per iscritto (documento FIPAV “raccolta quesiti tecnici”) che l’articolo 12.5.2 è composto da due periodi (anche se io non ho mai condiviso la lassità nella spiegazione del fallo).

ma, per evitare di ripetermi, chi volesse approfondire l'analisi delle vecchie stesure dell'articolo 12.5.2, può farlo in quest'altro articolo

Se con la nuova stesura si fosse voluto creare un articolo di un solo periodo ed unico elenco, sarebbe bastato rimodularlo (NB: meglio ancora riscriverlo), sostituendo necessariamente quella virgola con una “o”, oppure sostituendo la congiunzione in “o muoversi..” con una virgola (“, muoversi..”).

Qualsiasi altra correzione, NON cambierà il fatto che l’articolo è formato da due distinti periodi.

Tutti gli allenatori ed arbitri da me interpellati sono concordi che "..l'esecuzione del servizio.." comincia dal fischio dell'arbitro (ma anche prima) e TERMINA col colpo della mano sulla palla.

I confronti finora avvenuti su questo argomento sono stati paradossali:

da una parte si conveniva che, appunto, “l'esecuzione del servizio” corrispondeva alla definizione sopra-descritta, dall'altra si insisteva che la palla battuta doveva ANCHE essere coperta nella sua traiettoria. A che pro, quindi, inserire questa frase nell'articolo?

L'articolo oggi è stato ulteriormente ritoccato (due volte in quattro anni), ma, a differenza del 2013 (aggiunta di nuove parole: "..il giocatore al servizio e..", che avevano mandato in tilt chi aveva dovuto interpretare la variazione della congiunzione "o" in "e" nell'articolo 12.5.1, mettendo di fatto quelle due congiunzioni "e" sullo stesso piano, come un'inutile ripetizione di uno stesso articolo), aggiungendo una lunga frase descrittiva e correggendo un verbo.

Ora però, quella lunga neo-frase descrittiva, non farà cambiare idea a coloro che avevano interpretato l'articolo come un unico periodo, appellandosi al solito errore di punteggiatura. Quindi essi continueranno ad asserire che l'articolo è formato da un solo periodo, ovvero da un mero elenco di cose da non fare, grammaticalmente scritto male, persino considerando tutto quel popò di pappié che la fivb ha aggiunto in coda al secondo periodo.

Ma attenzione, perché questa volta è stato cambiato anche un verbo nella parte “antica” del testo (sono → stanno), dimostrando implicitamente il fatto che l’articolo è stato riletto e rivalutato in toto nella sua grammatica.

 

La fivb, quindi, avrebbe lasciato nell'articolo 12.5.2 la frase incisa "..dal fischio dell’arbitro al colpo sulla palla..", in contraddizione con la frase del secondo periodo «..nascondono..la traiettoria della palla finché questa raggiunge il piano verticale della rete.»,

nonché mantiene un'inutile ripetizione: l'art.12.6.2.3 "fallo di servizio" -"la palla battuta passa sopra un velo"- ?

Perché tutte queste ridondanze, in un fallo che neppure viene fischiato?

e perché ritoccare in senso restrittivo un fallo che non viene mai fischiato?

C’è da dire una cosa sostanziale:

questa nuova aggiunta ha eliminato il complemento di scopo “..per coprire..”, che indicava il manifestarsi del fallo passivo (giocatori immobili e ignari) per la sola “intenzione di commetterlo” e sancisce che il velo passivo c’è solo se si materializza l’effettiva copertura ottica della traiettoria E del battitore.

Ma l'articolo non specifica ancora CHI deve rimanere coperto e non è chiaro sul QUANTO il pallone deve rimanere coperto:

a che pro, affinché il fallo si materializzi, chiedere che oltre alla traiettoria (che comincia DOPO il colpo), si dovrebbe coprire anche il giocatore, che, avendo già battuto, sta prendendo posizione in campo?

Semmai era da non dover coprire il battitore DURANTE L’ESECUZIONE DEL SERVIZIO, cioè non coprire il battitore assieme alla traiettoria del proprio LANCIO del pallone!…

Quindi l’unica spiegazione logica è che la virgola successiva a “o stanno raggruppati” serva per estendere il “durante l’esecuzione del servizio” al secondo periodo:

in caso di velo passivo, non solo si deve tener conto il coprire l’intera traiettoria della palla “finché non raggiunge la rete”, ma richiama anche la copertura del battitore durante l’esecuzione del servizio (lancio e colpo) del primo periodo.

Mmm… ma non avrebbero fatto prima ad eliminare l’art. 12.5.2?

Prima di continuare nell'analisi, vorrei porre un quesito ironico:

come si fa a nascondere una palla "dal momento del colpo a quando essa arriva SOPRA LA RETE"??? 

quanto cavolo dovrà essere più alto del ricevitore, quel giocatore che riuscirà in quell'impresa?

No, perché… io, che ad esempio in massima distensione arrivo a toccare a malapena i 2,28, anche con tutta la mia buona volontà, una palla che mi passerà sopra sarà completamente visibile PRIMA che passi sopra la rete! [NdA: solo la qualità descrittiva di questa modifica dovrebbe chiarire in che mani siamo capitati]

così ora avremo un altro argomento su cui discutere (quanto va presa alla lettera quella frase?), in modo che la FIVB non sia costretta a chiarire una volta per tutte come vuole che funzioni il VERO fallo di velo… magari osserverà gli eventi e semmai aggiungerà tra quattro anni un’altra frase in conflitto con le attuali.


Che la FIVB avesse l’intenzione di rimettere mano all'articolo sul fallo di velo, era stato ovvio dal comportamento degli arbitri e delle squadre alle olimpiadi di Rio ‘16, quando tutte le squadre avevano rinunciato ad aggregarsi davanti al battitore.

Ci saremmo quindi aspettati un testo che non desse adito ad altre interpretazioni.

Invece…

La nuova frase, come accennato, ha di fatto cambiato qualcosa rispetto alla regola precedente:

Interpretazione generale:

per fischiare un velo, occorre che sia coperta la palla e il battitore finché essa non raggiunge la rete.

Il velo, quindi, si materializzerà solo se il gruppo di giocatori avrà coperto:

1- il battitore al momento della sua preparazione E del lancio della palla +

2- il colpo sulla palla +

3- TUTTA la traiettoria della palla, fino a rete.

anche volendo essere di vedute molto elastiche sul concetto del punto 3 di “fino a rete”, i tre punti dovranno comunque succedersi tutti.

Col nuovo testo, se uno solo di essi non si verifica, non può essere fischiato il fallo di velo.

NdA: così, da oggi, dopo le piramidi per coprire il ricettore (che erano state fin troppo facilmente prevedibili), con la nuova regola si potrà assistere ad una nuova strategia di velo:

le piramidi svanibili.

Cioè le piramidi di giocatori che coprono un’area di campo e il velo che scomparirà un attimo prima che la palla attraversi la rete;

oppure la piramide si costruirà dopo il lancio del battitore;

oppure la piramide si trasferirà sui 3 metri, in modo da non aver coperto l'intera traiettoria della palla

mia interpretazione

la descrizione "dal lancio del battitore all'arrivo della palla alla rete" indica soltanto il periodo di tempo in cui può verificarsi il velo PASSIVO, a prescindere dal quanto sia stata coperta la traiettoria, piuttosto che il colpo sulla palla...
a prescindere pure se, il ricettore coperto dal velo, sarà poi quello che effettivamente prenderà la palla,
come dal fatto che la palla cada o meno nel cono d'ombra del velo

perché se io avessi voluto restringere le maglie del velo, avrei semplicemente scritto:

«Un giocatore o un gruppo di giocatori della squadra al servizio effettuano un velo se nascondono al ricevitore

sia il giocatore al servizio,

che l'intera traiettoria della palla fino a rete.»


Ancora una volta:

i miei complimentoni a chi si sforza (inutilmente) di scrivere un articolo decente.

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