la Schiacciata

Partendo da questo video tecnico, già eloquente di per sé nonostante sia spiegato in lingua...

giapponese(?):

analizziamo un paio di particolari circa il momento del colpo sulla palla:

immagine tratta dal video al minuto 2 e 58 secondi


  • il gomito è completamente disteso per permettere alla mano, tramite un adeguato movimento del polso, di indirizzare la palla nel punto esatto che si è individuato.
  • la palla è ‘sopra’ il piede sinistro (in realtà è accanto al sinistro e davanti al destro)

ma se guardiamo più attentamente, ci accorgiamo di altri particolari:

  • la palla è più vicina alla rete (davanti) rispetto alla posizione del giocatore (il suo sedere), ma da notare che è dietro la linea del corpo del giocatore
  • il braccio del giocatore non ha ancora cominciato a ‘direzionare’ la palla (a differenza della battuta)
  • spalla destra alta e dietro
  • spalla sinistra bassa e davanti al corpo
  • braccio sinistro che ‘abbraccia’ la pancia
  • gambe che si distendono divaricate, in modo da ottenere la massima stabilità in volo


nel 'tirare' la palla in terra, il polso si chiuderà 'avvolgendo' le dita verso il palmo, mentre il braccio e la spalla dovranno tendere a seguire la mano, un po' come il nastro segue la cima della bacchetta nella ginnastica ritmica:

 


specialmente nel femminile, non considero 'acquisito' il concetto del gesto tecnico della schiacciata finché non vedo l'atleta 'tirare' (e non 'colpire') il pallone.

per poter 'tirare' il pallone, l'atleta deve dare l'impressione di tenere la palla in mano sin dal momento della preparazione della rincorsa d'attacco e, prima dell'impatto della mano sulla palla, muovere la testa per andare a 'guardare' l'obiettivo:

altro particolare di non poca importanza, è l'arrivo dopo il balzo, cioè (per i destrimani) l'appoggio del tallone dx.

da queste due immagini tratte in sequenza al minuto 1':22"


è possibile notare come l'appoggio del tallone non sia frontale alla direzione della ricorsa, ma come la caviglia abbia effettuato una extrarotazione verso l'esterno, ottenendo come primo contatto col pavimento la 'consumazione' della suola della scarpa nell'angolo posteriore destro.

questo particolare è basilare in quanto differenzia una rincorsa con primo-appoggio longitudinale, da una con appoggio semilaterale, in cui il piede destro, dopo aver frenato la forza cinetica, lascia alle braccia, al piede sinistro e al resto del corpo, durante la traslazione laterale del peso (dal piede dx al sx), il compito principale dello slancio in alto.

  per dare un riferimento, nell'appoggio del piede si può intravedere la preparazione al tiro in porta di un calciatore mancino. il calciatore mancino distenderà il ginocchio dx prima dell'arrivo del piede sx; il ginocchio dx del pallavolista continuerà a cedere finché il piede sx non gli sarà arrivato davanti ed avrà praticamente toccato terra.

il peso del corpo, quindi, attraverserà la pianta del piede dx trasversalmente la scarpa: dall'esterno del tallone verso la base dell'alluce. viceversa, nel piede sx il peso passerà dall'angolo posteriore-interno verso la mediana sx-anteriore

che vantaggi dà la traslazione del peso in senso laterale?

 i vantaggi sono innumerevoli. ne cito alcuni:

- durante il balzo il baricentro manterrà una traiettoria maggiormente lineare e parallela al pavimento, potendo quindi sfruttare una maggiore esplosività una volta poggiati entrambi i piedi

- anche lo stesso passaggio del peso del corpo dal piede dx al sx avrà i suoi vantaggi, dati dal poter disporre di una traslazione dx-sx morbida, senza conflitti motòri

- il bacino potrà restare più saldo, garantendo maggiore stabilità in volo e soprattutto maggior appoggio al momento dello stacco

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